cos'è la pulsatilla
una pianta. Ha le foglie divise in lacinie lineari, pelose. Cresce nei luoghi erbosi o fra le rocce. Mi è stata prescritta una volta. Quando ho chiesto al mio terapista perché, lui mi ha risposto "Perché sei cattiva". Questo è un blog cattivo per combattere la cattiveria, come da precetto omeopatico. E pulsatilla è una parola che mi somiglia molto. Piccola, saltellante.

accattatevillo
(si pronuncia squinz)


copertina Giulietta Squeenz


el libro piu venduto nei pejori bar de caracas




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martedì, 20 maggio 2008
 
Detto tra noi, non credo di aver scritto il romanzo della mia vita, di aver finalmente incontrato il mio libro, the libro; no. (Ho deciso di parlarvi un po' di un mio libro. Quello che esce tra una settimana in libreria. Non che ne abbia voglia, di parlarvene; e neanche di vederlo uscire, ora che ci penso).
Giulietta Squeenz (questo è il titolo. Si',* lo so, è un titolo demenziale**. Squeenz si pronuncia SQUINZ, ed è il nome della protagonista del romanzo***) è un interregno, serve a traghettarmi da un posto a un altro.

* purtroppo mi trovo in Francia e su questa tastiera bastarda manca la i accentata. Quindi mi vengano condonati i vari si', li', colibri'.
** Della serie che Pulsatilla non impara mai dagli errori. Pur essendomi condannata a vita a dialoghi di questo tipo
- Ah, brava. E come si chiama il tuo libro?
- La Ballata delle Prugne Secche.
- La Ballata...? (faccia contrariata)
- delle Prugne Secche.
O a sms come
"Ora acqua mandarci messaggi. Vi faccio ancora tanti ampliodoti per il tuo libro drivetntissmo La Ballata delle Spugne Secche"
, nonostante questo ho avuto il fegato di inventarmi un altro titolo cretino, che mi condannerà per il resto dei miei giorni a
- Ah, brava. E come si chiama il tuo secondo libro?
- Giulietta Squeenz.
- Giulietta...? (faccia contrariata)
- Squeenz.
- Squinz? Come squinzia?
- No; Squeenz come su, qu, u, e, e, enne, zeta.
Che volendo è ancora peggio.
*** Squeenz è il nome della protagonista. Cioè, la protagonista si chiama Giulietta, e ha un amico che la chiama sempre con dei nomignoli odiosi, che ogni volta cambiano. A lei vanno bene tutti, ma il nomignolo che proprio non sopporta è Squeenz. Dice: per favore, chiamami come ti pare, ma non chiamarmi Squeenz.
Da cui il titolo del libro Giulietta Squeenz.

Intendo dire che se il libro non dovesse piacervi non importa. Tanto è un interregno. Che non significa niente, interregno, ma mi piace la parola. Anzi, oso dire che se non dovesse piacervi (l'interregno) sarebbe una specie di sollievo, perchè non credo che potrei mai più scrivere niente del genere (l'interregno). In effetti è lo stesso problema che mi si è presentato dopo il primo libro, che pero' è piaciuto un sacco quasi a tutti e ha venduto un sacco eccetera eccetera. Dov'ero? Mi sono persa. Ah, si', al libro (che per comodità, se siete d'accordo, potremmo decidere di chiamare l'interregno, per esempio).

- Ah, brava. E come si chiama il tuo secondo libro?
- L'Interregno.
- L'Inter...?
- Regno.

Si sconsiglia la lettura del mio secondo libro (l'interregno) alle seguenti categorie di lettori:

- coloro i quali amano i libri senza trama
- coloro i quali amano i libri con molta molta trama, tipo i romanzi di Dostoevskji o Dan Brown. Ecco: vi piacciono i romanzi di Dostoevskji? Vi piacciono i romanzi di Dan Brown? Ecco, appunto: non comprate il mio libro. Risparmiate dodici euro e andatevi a mangiare la pizza dallo Zozzone. (Sono abbastanza sicura che Dostoevskji non si scriva cosi', ma google Francia mi scoraggia).

E non mi vengono in mente altre categorie. Facciamo cosi', mi faccio una breve intervista per facilitarvi le cose.

- Giulietta Squeenz è un libro autobiografico?
- No.
- Fa ride?
- A volte. (Inutile dire che è molto più facile far ridere quando si fa satira, cioè quando si sparla su vari argomenti, che non quando si fa narrativa. Era inutile, ma l'ho detto lo stesso).
- Fa chiagne?
- No. Credo di aver sfiorato il tragico senza mai andarci veramente con i piedi dentro.
- Trovi che i personaggi siano sfocati?
- No, anzi. C'è un personaggio che passa tutto il tempo del romanzo a cercare di darsi fuoco.
- Ah ah ah. Era una battuta?
- Naah.
- E' scritto bene? E' scritto con cura?
- Molto. Molta cura.
- Sei soddisfatta?
- Mai.
- Meglio o peggio delle Prugne Secche?
- Meglio.
- Ti aspetti di bissare lo stesso successo?
- Sarebbe bello, ma francamente no.

E come direbbe Forrest Gump: non ho altro da dire su questo argomento. Dubbi? Domande? Scrivetemi pure, o, meglio ancora, teneteveli. Se comprate il libro mi fa piacere. La casa editrice è Bompiani. Io sono io. Chiedete dell'interregno, sicuramente tornate a casa con la coscienza pulita e 12 euro di più in tasca. E un libro in meno da leggere. Poi fatemi sapere com'era la pizza.
pulsatilla | 01:48 | commenti (76)


A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
Perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
Ci vuole poco per sentirsi più vicini.
Scrivimi.