cos'è la pulsatilla
una pianta. Ha le foglie divise in lacinie lineari, pelose. Cresce nei luoghi erbosi o fra le rocce. Mi è stata prescritta una volta. Quando ho chiesto al mio terapista perché, lui mi ha risposto "Perché sei cattiva". Questo è un blog cattivo per combattere la cattiveria, come da precetto omeopatico. E pulsatilla è una parola che mi somiglia molto. Piccola, saltellante.

accattatevillo
(si pronuncia squinz)


copertina Giulietta Squeenz


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giovedì, 25 ottobre 2007
 
Qualcuno di voi navigatori avrà maledetto più volte, magari senza saperlo, un certo Ciro Ascione, quel signore napoletano cazzaro che di professione fa il troll: nel suo curriculum spiccano alcune bravate peggiori di altre, per esempio lo spaccio sistematico via Internet di tracce false per la maturità. Sul nobile mestiere di rompere il cazzo ha scritto anche un libro, Troll - come ho inguaiato Internet, che alcuni mesi fa ho ampiamente elogiato su Cosmopolitan. Recentemente Ciro Ascione ha deciso di cambiare settore e si è aperto un sito, www.trashopolis.com, un concentrato del meglio del pattume televisivo, con particolare predilizione per le tivù locali campane. (Notevoli i video di Gennaro D'Auria, che già avevo visto grazie a un amico con la medesima spiccata predilizione per il brutto, tale françois de gerard).
Morale della fiabola, Ciro mi ha incalzato più volte perché linkassi il suo trashopolis, cosa che non ho mai fatto, un po' per pigrizia (odio smanettare sul template) un po' per disinteresse (quella del trash è una moda che non mi ha mai conquistata del tutto). Sicché ieri mi arriva una sua lettera (la terza) che dice:

Pulsatina pulsatina,
tanto piccola e carina,
non è che ti sei imparata
a inserire la templata?
E' da un mese ormai che aspetto
che tu metta quel linketto!
(sì, sono cresciuto sul "Corriere dei Piccoli". Non farci caso)

Al che io, abbastanza infastidita dall'insistenza, rispondo:

Caro Ciropaccio,
mò se vuoi lo faccio,
ma trovo sia un orrore
farsi scambi di favore
linkarsi su richiesta
invece che col cuore.
Ti ricordi il manuale
per gli utenti della rete
recensito sul giornale?
Nessuno me lo chiese
io lo feci
e ben ti rese.
Aspetta pazientino
e saluti al Corrierino.

Risentito, Ciro replica:

Pulsatilla dolce e bella,
mi hai scambiato per Mastella,
che, patrono dei somari,
scambia link clientelari?
Il mio era solo un modo
per scaldarti il cuoricino,
rammentandoti oltremodo
l'esistenza del blogghino.

Giunge il momento di rendere chiaro il mio manifesto sui link.

Non sei come Mastella
hai talento per la rima
e molta più favella:
non essere piccato.
Ma il link non si domanda!
è più intimo e privato
del color della mutanda.
Con immutata stima,
ad futura memoranda.


Fin qui tutto bene, più o meno. Se non che:

Il color della mutanda
non è intimo e privato
perché i jeans a vita bassa
l'han da tempo sdoganato.
Vabbè, il link più non ti chiedo,
la richiesta soprassiedo,
se mi dimostrai buzzurro
non lo sarò più in futurro.
Mi ritraggo nell'attesa,
Pulsatilla mia cortesa.

Ma come!

Ciro, scusa, ho da ridire:
"futurro" non se po' sentire.
Pel "futurro" de' tuoi versi
scrivi bene,
o andranno persi.
Non so tu, ma io ho ambizione
di esser letta un dì a lezione
Tra Zanzotto e Sandro Penna
vorrei fare un figurone.
Forza, forza, applicazione!
O ti sbercio la cotenna.
Con un poco meno stima,
la Regina della Rima.

Il troll persevera nell'arroganza.

La giustissima ambizione
di esser letti un dì a lezione
io la vidi realizzata
una bella mattinata
con effetti invero grandi
corbellando i maturandi.
Se, Valeria, a te non gusta
ch'io ti parli di futurro,
stà sicuro che non sbatto
la mia testa contro un murro.
Con la rima raddoppiata
la polemica è innestata,
non guastarmi con sofismi
i sublimi neologismi.

Puàh.


Poche chiacchiere e sofismi
Vuoi la guerra? E guerra sia
Posta in rete i neologismi
E formiamo una giuria.
La mia umile opinione
sul tuo modo di poesiare
è che invece di innovare
tu la lingua butti via.
A proposito, sta' attento
tra l'apostrofo e l'accento
c'è una bella differenza.
Non dovresti stare senza
il De Mauro Paravia.

E qui cominciano a volare gli insulti.

Che tristezza, mia Valeria,
mi sembravi assai più seria.
Saccentando con gli accenti
tu davvero mi rammenti,
una piccola maestrina
che mi fa una ramanzina.
Oh foggiana, se il tuo libro
era bello, arguto e vivo,
il tuo modo di poetare
sembra proprio un lassativo.
Con i versi non riesci
a ripetere i tuoi fasti:
fu l'effetto delle prugne
che a lor tempo celebrasti?

Che merda.

La boutade sul lassativo
l'è vecchia come il cucco
mi lasci assai di stucco,
ti credevo più creativo.
Sono figlia di maestrina,
non ne ho mai fatto mistero
Invece tu no - vero?
Ché da come ti arrabatti
sembri figlio di Taormina.
Sai bene noi foggiani
quanto male siamo fatti:
se mi dai della cretina
io ti faccio un occhio nero
e se insisti con le offese
io ti sbriciolo i coglioni
col ginocchio a più riprese
sì da farti ricordare
col cervello tumefatto
i bei tempi in cui eravamo
di stil novo qui a rimare.
Orsù dunque, detto fatto
cosa vuoi polemizzare?
Pubblichiam l'epistolario
nella rete, sul diario
io riapro i miei commenti
tu lo spargi ai quattro venti
Scrivi: GARA DI POESIA
e vediamo chi ha ragione
chi è poeta, chi coglione.
Con affetto e simpatia

Con grande supponenza, Ascione raccoglie il guanto.

Tu non sai che papà mio
fu maestro elementare,
abbiam simili radici
ed è vano il petulare.
Sembro il figlio di Taormina?
Tu sei come la Franzoni,
perché ammazzi la poesia
con i versi che componi.
La natura dei foggiani,
Pulsatilla, ahimè, l'ignoro
ma se sbraiti orridamente
priva ormai d'alcun decoro
me la posso immaginare:
la tua Foggia è da evitare.
Una gara di poesia?
Possiam scrivere anche un tomo,
ma sai bene, cara mia,
che io sono un gentiluomo.
Umiliare una fanciulla
che ormai agisce da citrulla
non sarebbe grande vanto
per un troll che ha fatto tanto.

Pulsatilla non molla, certa di vincere, e sguaina la spada. À la guerre comme à la guerre.

Stai in guardia, vecchio amico
Ti trafiggo come burro
Hai già perso, te lo dico
col tuo stupido "futurro".
Adesso il buon lettore
è chiamato a decretare:
sei pregato di cliccare
sopra Nino Bonocore.

In fondo alla pagina, grazie.
Devo ammettere, comunque, che quella sulla Franzoni non era niente male.
pulsatilla | 13:10 | commenti (189)


A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
Perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
Ci vuole poco per sentirsi più vicini.
Scrivimi.